Chat di OpenAI, un popolare chatbot AI, ha ora imparato a conversare usando il linguaggio parlato, in modo molto simile Siri and Alexa, segnando un passo avanti significativo nella comunicazione dell’IA.
Con questa nuova evoluzione, gli utenti possono interagire con Chat tramite interazione vocale, rendendola più accessibile e versatile. La startup di intelligenza artificiale con sede a San Francisco, OpenAI, ha lanciato di recente questa versione del chatbot, ampliando i confini della comunicazione basata sull'intelligenza artificiale.
Un'altra novità assoluta è che Chat ora può rispondere alle immagini. Ad esempio, gli utenti possono caricare una foto dell'interno del loro frigorifero e il chatbot può suggerire potenziali piatti in base agli ingredienti disponibili. Questa funzionalità innovativa mira a rendere Chat più intuitivo e utile.
OpenAI ha rapidamente ampliato i suoi strumenti di intelligenza artificiale. Ha recentemente presentato una versione del suo generatore di immagini DALL-E e lo ha integrato in Chat. Dal suo lancio a novembre, Chat ha attratto centinaia di milioni di utenti e ha ispirato servizi simili da altre aziende.
Il nuovo bot supera i suoi rivali come Google Bard, sfidando al contempo tecnologie consolidate come Alexa e Siri. Questi assistenti digitali hanno tradizionalmente facilitato le interazioni con i dispositivi tramite la voce. Tuttavia, i chatbot più recenti come Chat e Google Bard vantano competenze linguistiche superiori, consentendo loro di generare e-mail, scrivere poesie e discutere praticamente di qualsiasi argomento all'istante.
L'ultima proposta di OpenAI fonde efficacemente questi due metodi di comunicazione. L'azienda considera la voce un modo più intuitivo per interagire con il suo chatbot. Sostiene che le voci sintetiche di Chat, disponibili in cinque diverse opzioni, surclassano quelle utilizzate dai più diffusi assistenti digitali.
Il nuovo chatbot sarà disponibile per tutti gli abbonati a Chat Plus, un servizio al costo di 20 dollari al mese, entro le prossime due settimane. Tuttavia, il bot può rispondere solo a voce se utilizzato su iPhone, iPad e dispositivi Android.
Sebbene l'interfaccia vocale di Chat possa ricordare agli utenti gli assistenti vocali precedenti, la tecnologia che la supporta è fondamentalmente diversa. È basata principalmente su un modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) che genera il linguaggio analizzando enormi quantità di testo da Internet.
Chat può rispondere a praticamente qualsiasi domanda in pochi secondi, a differenza dei vecchi assistenti digitali come Alexa e Siri, che potevano svolgere solo un numero limitato di attività o rispondere a un elenco finito di domande programmate.
Mentre OpenAI evolve Chat in qualcosa di simile ad Alexa o Siri, aziende come Amazon e Apple stanno trasformando i loro assistenti digitali per farli assomigliare a Chat.
Amazon ha recentemente presentato in anteprima un sistema Alexa aggiornato che mira a conversazioni più fluide su “qualsiasi argomento”, in parte guidato da un nuovo LLM. Nel frattempo, secondo gli addetti ai lavori, Apple sta testando un prototipo del suo LLM per i prodotti futuri.
La nuova Chat può anche rispondere alle immagini quando utilizzata tramite web e su dispositivi iPhone, iPad e Android. Questa funzionalità potrebbe rivelarsi preziosa per gli utenti ipovedenti.
OpenAI ha inizialmente dimostrato questo strumento di immagini in primavera, ma ne ha ritardato il rilascio pubblico finché non ne ha compreso meglio il potenziale uso improprio. Ad esempio, c'erano preoccupazioni sul fatto che potesse servire come servizio di riconoscimento facciale utilizzato per identificare rapidamente le persone nelle foto.
Nonostante questi passi avanti, il bot ha ancora margini di miglioramento. Ad esempio, può confrontarsi con gli omonimi, ma può anche correggersi, dimostrando le capacità di apprendimento avanzate del bot.
In conclusione, l'ultima versione di Chat di OpenAI segna un significativo passo avanti nella comunicazione basata sull'intelligenza artificiale, offrendo maggiore interazione con l'utente e maggiore versatilità. Con la continua evoluzione dell'intelligenza artificiale, sarà interessante vedere come giganti come Amazon e Apple risponderanno a questi progressi.